26/03/14

Aspettando che ritorni il sole


Iniziato qualche settimana fa, quando ancora il tempo non prometteva niente di buono. Ma volevo portarmi avanti e non farmi trovare impreparata. Modificato e disfatto più volte, questo particolare non mi piace poi tanto, questo girocollo lo preferirei più scollato, in fondo è giusto un copri spalle leggero leggero, lasciamo quindi spazio alle forme larghe e very comfy. Insomma alla fine sono arrivata alla conclusione, il filato utilizzato non mi lascia affatto soddisfatta, al contrario, non lo trovo assolutamente eccezionale. Ma tant'è questo avevo in casa, e poi me lo avevano tanto decantato........................
Forse l'unica nota positiva del filato è che la tintura naturale gli dona una sfumatura quasi ricercata, al contrario è stata ottenuta involontariamente dallo sbiadimento costante che si ha durante la lavorazione.
Le maniche a petalo sono la parte che ho voluto accentuare aumentando le maglie, mi piace l'effetto svolazzante che se ne ricava.
L'ispirazione è partita da questo modello "Gilet Pétales"  che ho poi trasformato in un cardigan, aggiungendo dei magnifici bottoni in ceramica in tinta.
Ora però aspetto che il tempo si rimetta in carreggiata e segua il percorso primaverile che aveva cominciato qualche giorno fa, prima di poterlo indossare, magari sotto un abitino a fiori.





19/03/14

Al lavoro


Oggi al lavoro. Ecco pronto il piano lavorativo, all'insegna della splendida giornata primaverile. Rifiniamo il progetto e poi passiamo alle foto, attendendo il favore del sole. Sempre con la collaborazione del pelosone, che grazie al suo aiuto da vero intenditore, assaggia i prossimi progetti cartacei.
Come poter fare a meno della sua preziosa ed insostituibile presenza?




11/03/14

Quando un mandala.......




Ecco come un mandala può essere oggetto d'ispirazione. Questo cardigan, leggero come una piuma realizzato in un soffice mohair, nasce proprio dall'osservazione di un rosone della chiesa di Notre Dame a Parigi. Il richiamo ad un mandala tibetano è stato immediato, poi il venticello che spirava e portava con sè i profumi tipici della primavera, ha fatto il resto.
Ed ecco come è nato BOTTICELLI questo esclusivo capo fatto interamente a crochet ed impreziosito da una spilla a fiore, con perle Swarovski.





10/03/14

Nell'aria.....profumo di primavera

Un suggerimento per la prossima primavera. 
Un semplicissimo copri spalle lavorato a crochet, dai toni pastello e dalle sfumature del rosa per potersi accompagnare con qualsiasi abbigliamento. Perfetto per l'elegante ma adatto anche ad un outfit più sportivo. 
Impreziosito da leggere farfalline in tinta, sempre eseguite a crochet. Quando i particolari, fanno la differenza.



05/03/14

Dal passato.....al presente

E iniziavo a filare..................
e questi erano i primi filati artistici creati, aggiungendo perle, gocce di cristalli, mixando fibre preziose e lane pregiate:






Ed oggi nuovi handspun yarns nascono, come questo morbido 100%  mohair in Fairyland Colors


questo è un mix perfetto di un merino australiano e tencel, una meravigliosa fibra ecologica con proprietà davvero uniche, come la morbidezza, la luminosità, la facilità di lavaggio ma la caratteristica che lo contraddistingue è senz'altro la traspirabilità ed assorbimento di umidità. L'ho voluto chiamare Precious like Emerald, perchè le sue sfumature ricordano molto quelle della pietra preziosa


anche qui ho voluto creare sempre dando priorità alla qualità ed al risultato eccelso. E' nato così LOVE LETTERS un filato romantico dato dalla presenza di un soffice merino australiano e dal magico mohair del sud africa.


A bit of TARTAN nasce invece dall'esigenza di colore, di vivacità ma soprattutto ispirato all'antico ed unico tessuto scozzese.


in questo caso la preziosità del filato è ottenuta con un merino e 20% di tussah silk, ed ecco nascere un filato altamente pregiato ed importante come BLUEBERRIES PIE


Naturalmente non finisce qui, molti altri filati saranno presto lavorati e presentati a voi in anteprima.
A presto, con le buone nuove filose.

02/03/14

Riparto da qui:

Era il 20 marzo 2009 e nel mio vecchio blog scrivevo un post intitolato "Una magia antica".
Questo era il contenuto:


Un tempo questo oggetto era per me, solo sinonimo di una favola, quella bella addormentata che per colpa di un simile attrezzo si trovava a dover dormire per ben cent'anni.
Prima di natale, navigando nel sito dove ha sede il mio negozio virtuale, ho incontrato l'immagine di questo "coso", in principio l'ho scambiato per una riproduzione in scala ridotta di un disco volante. Ho pensato, gli americani sono capaci di tutto, oltre ad avvistarli anche a riprodurli!
Dove la prima iniziale perplessità, ecco accendersi l'ingegno con la relativa lampadina, quell'oggetto può servire per filare la lana, bell'idea. Ed io che credevo che i gomitoli che utilizzavo per i miei lavori, nasceserro direttamente così, già gomitolati ed invece....dietro ad un gomitolo di lana c'è un laborioso lavoro, che termina appunto con la sua fase di filatura.
Presa dalla curiosità e dalla mia immensa voglia di imparare, conoscere sempre cose nuove, acquisto uno "Spindle" rigorosamente dall'America ed attendo con trepidazione l'arrivo del pacco.
Orbene, dopo natale, quasi come un regalo giunto in ritardo arriva anche lui, lo osservo con curiosità, lo annuso, lo rigiro tra le mani, lo studio nei minimi particolari, ma mi appare proprio un alieno. Così lo abbandono lì, al suo destino in compagnia della morbida fibra che lo avvolge. Fino a quando, mi sento pronta ad affrontare il guerriero, ed allora accade una magia: come per incanto dopo mille tentativi, pezzi di filo guida gettati nel cestino, ecco che per miracolo quel "coso" inizia a girare, e girare come una trottola e prendendo il via dà vita ad un vorticoso moto, che come in un passo di danza va assecondato, facendo scorrere tra le dita la soffice e morbida fibra di lana. Ed ecco a poco a poco crearsi davanti ai miei occhi: il filo.


Questa descrizione con dovizia di particolari, per raccontarvi quanto questa magia sia rilassante, appagante, poichè coinvolge il tatto, la vista e il nostro senso per la danza, la musica. Insomma è un'attività oserei definirla terapeutica, che introdurrei senza ombra di dubbio come metodo educativo nel mio vecchio ambito lavorativo, sicura che aiuterebbe a trovare un po' di pace e ad imparare la gratificazione a tutti coloro che purtroppo l'hanno persa.

Nasceva così la mia passione per la filatura a mano e la creazione di filati particolari e dalle qualità e proprietà uniche. Imparavo a scegliere tra le mille fibre di lana offerte dalle dolci e care amiche pecore, ma non solo da queste splendide bestiole. Scoprivo quanto può essere speciale e pregiata per la sua morbidezza, la fibra proveniente dagli Alpaca e  dai Lama, e che il merino Australiano offre una morbidezza ed una duttilità che solo chi sa ascoltare con una carezza quello che la fibra di lana trasmette, può capire.

Questo non mi ha impedito di proseguire la ricerca in altri settori, quali la maglia e l'adorato crochet. Non ho mai tralasciato ma al contrario ho approfondito, queste due passioni, avvicinandomi con umiltà a tecniche nuove, scoprendo mondi a me sconosciuti come i ferri circolari, il freeform crochet e lo strano mondo degli scialli, questo sconosciuto.

Ed ora eccomi qui, con un bel baule di esperienze che porto meco, ad iniziare questo mio nuovo viaggio. 
Una rinascita creativa che va di pari passo con una profonda evoluzione personale. Un cambiamento non voluto, inaspettato certo, causato dagli eventi e circostanze che mi sono trovata a dover affrontare in questi anni.
Un giro di boa, un cambio repentino e totale di libro questa volta, e non solo di pagina, perchè non sarebbe sufficiente.
Pronta ora a salpare per questo nuovo viaggio, che metà non ha.
Senza rotte precise da seguire, solo carte nautiche che segnalano la sconfinata immensità del mare davanti a me e la voglia infinità di conoscenza. Tutto questo spero, in vostra vostra compagnia.